ENRICA BONACCORTI






ENRICA BONACCORTI

Codice Prodotto TFXAEVRC
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Categoria Artisti TV
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Descrizione

Iscritta a 19 anni al primo anno di Lettere e Filosofia all’Università della Sapienza di Roma, inizia contemporaneamente a lavorare con un piccolo ruolo nella compagnia teatrale diretta da Franco Molè ‘Alla ringhiera’ nella stagione estiva del 1969 debuttando nel teatro classico di Tindari in Sicilia.

La stagione 69/70 lavora nello spettacolo “Mi è cascata una ragazza nel piatto” - protagonista Domenico Modugno - record d’incassi e durata della stagione.
(209 repliche in 102 città per otto mesi e mezzo consecutivi).
Dopo aver ricoperto nel primo mese e mezzo la piccola parte per cui era stata scelta tramite provino, per ragioni di compagnia sostituisce improvvisamente e definitivamente la seconda attrice, debuttando così nel ruolo di comprimaria al Teatro Manzoni di Milano.

L’estiva seguente, a 20 anni, divide il ruolo di ‘Acropolistide’ con Sandra Mondaini in un Plauto (Epidico) i cui interpreti maschili sono Nino Taranto e Piero Mazzarella per la regia di Lucio Ardenzi, con cui gira i grandi teatri classici, da Ostia Antica a Segesta.

Nella stagione 71/72 è allo Stabile di Catania, protagonista in coppia con Tuccio Musumeci nella commedia brillante ‘Aragoste di Sicilia’
Allo stesso periodo risale il primo incontro con la televisione Un provino le assegna il ruolo di Penelope Betteredge, presente in tutte le otto puntate del teleromanzo ‘La pietra di luna’ con Aldo Reggiani, Valeria Ciangottini, Andrea Checchi, e la regia è di Anton Giulio Majano.
A questo seguiranno per tutti gli anni 70 diverse commedie di prosa fra cui :
‘Nostra Dea’ di Bontempelli - regia Silverio Blasi con Rossella Falk -
‘Oro matto’ di Giovanninetti - con Giuseppe Pambieri e Laura Betti -
‘Bertoldo e il suo re’ – regia Silverio Blasi con Paolo Carlini (il re) E.B. (la regina) Piero Mazzarella (Bertoldo)
‘Le preziose ridicole’ di Molière (nel ruolo di Magdelon)
‘Gli equivoci di una notte’ - ‘A casa una sera’ - ‘La traccia verde’-
‘La metora’ - di Durematt con Giancarlo Zanetti - Renato de Carmine - Didi Perego -
Teleromanzi di successo come :
‘La Baronessa di Carini’ - regia di Daniele D’Anza con Ugo Pagliai - Adolfo Celi - Paolo Stoppa - Vittorio Mezzogiorno -
‘Eleonora’ - regia di Silverio Blasi con Giulio Brogi, in cui ricopre il ruolo della sorella di Giulietta Masina su sceneggiatura di Tullio Pinelli

In questi anni lavora anche in produzioni cinematografiche ricoprendo ruoli di poche pose, ma con registi come Salvatore Samperi (‘Beati ricchi’) - Marco Vicario (‘Paolo il caldo’) - Pasquale Festa Campanile (‘Jus primae noctis’) - - Franco Molè (‘L’ebreo fascista) - Lina Wertmuller (‘Amore e anarchia’).

1980 - serie TV ‘Chiamata urbana urgente’ otto puntate all’interno di ‘Domenica in’ regia di Luigi Bonori con Valeria Valeri e Nando Gazzolo

1981 - Per Rai 2 due commedie preserali, una con Renato Rascel e Giuditta Saltarini, una in cui è coprotagonista con Enrico Maria Salerno

In cinema nell’81 ha un ruolo comprimario in un film di Luciano Salce con Paolo Villaggio e Catherine Spaak.

In teatro nell’81 “Rose caduche” di Giovanni Verga, con Paola Borboni nel teatro greco di Siracusa.

Nell’82 tournée estiva con ‘Il Caravaggio’ regia di F. Molè .

Dall’83 la televisione come conduttrice e autrice la tiene lontana per anni dalla recitazione poi:

Nel ’94 torna in teatro al Festival di Todi: in coppia con Simona Marchini interpreta ‘Malemamme’, due atti unici di Carlo Terron e Enrico Vaime, che le fa ottenere un’ottima critica di Masolino D’Amico e che porterà poi in tournèe per due stagioni rinnovando il successo del Festival in molti teatri italiani (ottobre ’96: record di presenze al teatro San Babila di Milano).

Luglio 2002: Festival di Taormina diretto da G. Albertazzi
‘Venditori d’anime’ di Alberto Bassetti - protagonista con Giancarlo Zanetti. Torna a cimentarsi come attrice in un ruolo arduo e poliedrico - deve rappresentare il Teatro nelle sue varie forme, dal classico all’avanspettacolo - che dopo il Festival porterà in tournée con consenso di critica e pubblico nei maggiori teatri italiani fino al 2005.